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      April 15

      DIALOGHETTO NELL’ALDILA’ dello zio Giuseppe

      Scena: L'anticamera dell'aldilà: l'arredo è quello di una casa signorile di inizio Novecento, con soffitti alti, tavola da pranzo in legno lucidato scuro e credenza dello stesso stile, qualche quadro con cornici ottocentesche alle pareti,mentre una parte della stanza è arredata a salotto con divano e poltrone; insomma, per chi l’ha conosciuta  ricorda molto da vicino la sala da pranzo della casa di Via Cernaia,4 dove abitava la nonna Valeria. Da un balcone con alta finestra d’accesso entra una luce intensa che pervade l’intera scena.


      La nonna Valeria: Oh, Pippa, sei già qui? Non ti aspettavo così presto. Mi puoi proprio aiutare: è arrivata da poco tua nonna Antonia e dovrei offrirle qualcosa; ci sono qua anche Alessandro e Paolo, ma sai, loro sono dei maschi e non sanno servire il the...
      Pippa: Allora ho fatto bene a venire un po' prima! Ma sai che farò a modo mio, con le tazzine  anche spaiate, e solo the verde; io non so rispettare tutte le formalità... sono contenta di poter salutare Alessandro e Paolo, se han voglia mi faccio dare una mano così chiacchieriamo un po'.
      La nonna Valeria: Sì,  sì, non importa, come riesci tu, non importa l'aspetto formale, voglio solo mostrare cortesia e senso di ospitalità, i servizi belli non li ho più, son rimasti giù, forse uno ce l'ha la tua mamma, non ricordo bene. Ma è bello che ci sia una signorina di casa a servire. E poi, è semplicemente la tua nonna!
      Pippa: Ma qui è una festa, anzi, un happening: siamo in tanti! Quello che ho sempre sognato: tutti si vogliono bene. Rivedo dopo tanto tempo anche il nonno Ettore, la Ghia, lo zio Nicola, la zia Renata... E sono contenta di conoscere finalmente il nonno Egisto, lo zio Gigi, e soprattutto lo zio Piero. Lui sa come animare una festa, sempre ironico e spiritoso come cerco di fare io. Anche quando pensiamo di fare cose serie. Io però voglio mantenere la mia veste verde come la speranza, che non si provi a ridurmi ad un achrome!
      La nonna Valeria: Aspettavamo tanti altri prima di te...
      Pippa: Li aspetteremo insieme: non c'è fretta. Quando arriveranno li accoglieremo, non preoccuparti, mi arrangio io per riceverli bene tutti.

       
      April 12

      Addio Pippa! arrivederci in Paradiso

      Dopo aver letto alcuni commenti sulla morte di Pippa Bacca mi sono fermato a riflettere..
      purtroppo oggigiorno non c'è spazio per i Sognatori, molte persone preferiscono chiamarli creduloni. Quelli che vivono per un ideale, quelli per cui vale la pena morire per un ideale.
      Tutti son bravi a restare a guardare, a commentare e a sputare viscide sentenze anche quando si tratta di morire.
      Bravi, voi, che credete di sapere tutto sul come vivere restando seduti in poltrona, con la tv accesa a nascondere il ricordo di vostri sogni sfumati, siete troppo deboli per combattere per ottenerli.
      Bravi, voi, che sopravvivete galleggiando in una società dove i valori più profondi sono quelli sul conto corrente, e la fede più vera è quella per la croce che pregate per farvi vincere il superenalotto. e se la croce non basta vi affidate ai corni o ai maghi pronti ad approfittarsene. Siete troppo superficiali per capire che ciò che conta è l'Essere, non l'apparire.
      Bravi, voi, che siete talmente ottusi da credere che perfino un sogno, una fede o un ideale si possa comprare.

      Dico grazie a Pippa Bacca, perchè anche se per un solo momento, ha creduto di poter cambiare la mentalità di questo mondo sceso a compromessi, e incapace di risalire verso quei valori come la lealtà, la correttezza, il rispetto, l'amicizia, la giustizia, per cui si è tanto lottato e che le nostre generazioni stanno cercando in tutti i modi di  distruggere.
      Dico grazie alla Pippa per aver avuto un Sogno. Così sincero e nobile, e non certo per il nome che porta, ma per il valore di cui era portavoce!

      Questo pensiero è per il mio caro Amico Giacomo, e per tutta la sua famiglia! vi sono accanto in questo profondo dolore.